Ciascuno di noi scrive in un particolare modo, e non in un altro, perché si rispecchia nel movimento, nelle rappresentazioni analogiche e nei simboli che quello stile esprime, e per questo lo soddisfa a livello profondo.
La scrittura è interpretabile attraverso tre chiavi:
- Neurofisiologica: ci sono segni che traducono direttamente sul foglio la costituzione dello scrivente: una pressione forte, ad esempio, indica una buona dose di energia psicofisica, indipendentemente dalla sua gestione.
- Analogica: ci sono segni che riproducono la qualità psicologica che rappresentano per somiglianza: il segno Ardita, ad esempio, indica sicurezza, risolutezza e coraggio; il segno Impaziente, invece, indica impulsività, irritabilità interna, bisogno di concludere e dunque sbrigatività.
- Simbolica: il segno evoca determinate caratteristiche psicologiche tramite il simbolo: ad esempio, gli allunghi inferiori delle lettere f, g, p, q molto pronunciati, rappresentano il radicamento dello scrivente negli aspetti concreti e materiali della vita, così come le radici affondano nel terreno per dare stabilità.
È importante sottolineare che i significati simbolici attribuiti ai segni non sono arbitrari, ma hanno un valore inconscio universale e sono presenti in ogni manifestazione dell’essere umano.