La tua scrittura racconta chi sei
Questo il titolo della conferenza che ho tenuto presso l’Associazione NuovaMente di Biella, giovedì 9 ottobre scorso.

«L’uomo che scrive disegna inconsapevolmente la sua natura interiore» dice il grafologo Max Pulver.
In quest’epoca di esasperata digitalizzazione, dove scrivere si riduce sempre più in un “polpastrellare” su uno schermo, ecco che la grafologia prende forza e suscita grande interesse.
Scrivere non è solo un gesto per comunicare un pensiero, un’emozione, un ricordo, ma il modo in cui scriviamo è esso stesso un messaggio. Nella scrittura, infatti, riveliamo il nostro essere più profondo, perché come ci muoviamo nell’ambiente, allo stesso modo ci muoviamo nel foglio.
Persino un taglio della ‘t’ o un puntino sulla ‘i’ sono indicativi della nostra interiorità.

Durante la serata abbiamo osservato insieme alcune grafie – di personaggi famosi e non – e visto come il movimento scrittorio diventa espressivo del nostro movimento interiore: se sono irrequieto e impaziente non posso avere una scrittura calma, né posso occupare lo spazio con esuberanza se sono timido

Abbiamo poi messo a confronto le scritture di uomini e donne di scienza con le scritture di uomini e donne appartenenti al mondo dell’arte, per notare come l’ordine, la concentrazione e il rigore dei primi diventa espansione, disordine, irregolarità, originalità nei secondi.
Qui il confronto tra Albert Einstein e Pablo Picasso:

Una serata alla scoperta della grafologia, questa scienza umana così sorprendente e raffinata nel rivelare chi siamo e conoscere più profondamente coloro che abbiamo accanto.
Grazie a NuovaMente e alla sua ospitalità e grazie al pubblico, così partecipe e curioso!